Questa è una di quelle canzoni, che posso mettere in "repeat" nel player e lasciarla scorrere e ripercorrere per ore... non vi pare?
Secondo me, è una delle cosiddette "opera magna" di un artista, sintesi di tutte le sue capacità, talenti, esperienza, intuiti e lavoro che la rendono eterna...
Queste sempiterne imprese, si portanto sempre appresso un corredo di aneddoti e miti, come il mistero di Clare Torry, certo è che :
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Secondo me, è una delle cosiddette "opera magna" di un artista, sintesi di tutte le sue capacità, talenti, esperienza, intuiti e lavoro che la rendono eterna...
Queste sempiterne imprese, si portanto sempre appresso un corredo di aneddoti e miti, come il mistero di Clare Torry, certo è che :
Il tema su cui l'album è imperniato è la follia in tutte le sue forme: "The Great Gig In The Sky" consiste in un unico, prorompente vocalizzo femminile, carico di passione e disperazione, a rappresentare il terrore della morte, dove si mescolano il piano liquido di Wright a sonorità vagamente soul. Da molti è considerato il più bello nella storia della musica degli anni settanta.
Tra assoli strumentali e vocalizzi memorabili, esce semplice e irrisolto il tema della canzone.
« And I am not frightened of dying. Any time will do; I don't mind.
Why should I be frightened of dying? There's no reason for it—you've gotta go sometime. »
Su, su, inviateci i titoli o segnalate le tracce che per voi sono eterne ed instancabili, siamo affamati di condividerle con voi.

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