sabato 23 gennaio 2010

Cinema, che passione


Personalmente, guardo almeno due film a settimana, di tutti i generi (o almeno non ricordo generi ostili...). D'altro canto, ormai sono diventato assai delicato, tant'è che perdo le ore tra siti e recensioni, cercando ispirazione per il peertopeer.
Di solito la ricerca va così:
  1. si parte da un film famoso
  2. si individua il regista
  3. si studia la bio + filmografia del regista. Special care ai film premiati
  4. scrematura di 4/5 film 
  5. ottenimento (con mezzi vari...) dei 4/5 film
  6. carrellata visiva sul divano, pazienza dei coinquilini permettendo
io ho dei siti di riferimento, il cinematografo  e mymovies, di cui condivido critica, commenti e praticità: e voi, come scegliete quei meravigliosi 90 minuti di raccoglimento??

9 commenti:

  1. Non sei il primo che mi parla benissimo di Tarkovski, famoso per la direzione di Solaris. Il libro da cui questo è tratto è stupendo, filosofico e fantascientifico insieme e mi ero ripromesso di immergermi nelle 3 ore (gulp!) di film... ma poi ho sempre temuto di perdermi in un polpettone.
    Incuriosisce l'espressione "non son più riuscito a vedere un film allo stesso modo": che intendi?

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  2. Ragazzi il vostro dibattito è molto interessante...sta facendo rinascere (o nascere, non ricordo) in me la voglia di vedere un bel film (forma d'arte che, non so bene spiegarmi il perché, è sempre rimasta abbastanza ai margini della mia vita)...ho sempre preferito che, passatemi il termine,se "mattone" deve essere meglio il libro che la pellicola...ad ogni modo,Norman, mi hai incuriosito...seguirò il tuo consiglio ed appena possibile (devo prima tornare a casa dal Cile!!!) mi tufferò anch'io nello Stalker...

    Tornando un attimo indietro vorrei porvi una domanda tra le più classiche: partendo dalle vostre esperienze è meglio il film o il libro dal quale esso è tratto?

    Finora, basandomi solo sulla mia scarna statistica, libro batte film 10-0....
    a voi la palla!

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  3. Caro CreativoBresciano, concordo fino all'ultima riga...probabilmente le due forme d'espressione non sono nemmeno comparabili...l'una viaggia più con l'immaginazione di colui che legge l'altra, invece, volente o nolente è più passiva (anche se delle volte riesce ad appassionare ed emozionare come un bel libro)...
    Io purtroppo non sono un iper amante del cinema, per cui la mia statistica è ridottissima...ma quando ero un pelo più giovane ti posso assicurare che non perdevo un film (che comunque era successivo al libro) tratto dai romanzi di Stephen King...questo perché l'horror come genere mi piace parecchio...ma al confronto libro-film, il film "beccava" sempre almeno 5 goal di scarto, e probabilmente questo flop mi è rimasto impresso, tanto da avere oggi la tendenza a generalizzare la cosa (anche se vedo che è condivisa da chi segue il cinema più assiduamente di me)...

    Avrei una curiosità (se qualcuno riesce a soddisfarla)...si parla sempre di film tratti da un libro, ma non è mai successo che nella storia (quasi ormai centenaria) del cinema sia avvenuto il contrario?

    Agli esperti la palla

    Un saluto

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  4. Una nota su uno dei must inseriti nella lista di infinitestorie.it. Il film Scarface con Al pacino è in realtà un remake del '83 di un successo degli anni 30. Ne ho visto solo alcune scene anni fa in una di quelle notti d'estate dove in tv danno le cose più improbabili ma anche dei capolavori assoluti ormai fuori target per le prime serate nostrane. Mi è sempre rimasta la curiosità di vederlo per intero e penso che finalmente mi deciderò a cercarlo.
    Per caso qualcuno lo ha già visto?

    Sarebbe anche interessante leggere il libro a cui è ispirato, lo stesso vale per Carlito's way...

    Ho sempre provato un certo piacere a leggere libri a cui i film si ispiravano solo dopo aver fruito della versione cinematografica.
    Questo perchè, anche se in questo modo si conosce già la trama, è più facile concentrarsi sui dettagli, scoprire la profondità della scrittura e le differenti scelte stilistiche tra regista e scrittore.

    In un certo senso è paragonabile al teatro greco antico dove prima della rappresentazione veniva raccontata la trama al pubblico. Si toglievano così eventuali colpi di scena, così cari ai registi e produttori moderni, ma il pubblico si poteva dedicare completamente alla rappresentazione come forma d'arte espressiva e non come una semplice narrazione di eventi.

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  5. Scarface è ancora nella cartella "loaded files" ma ancora non l'ho visto. Lo tengo come un bingo facile in una serata uggiosa.

    Domanda già fatta a Norman: cosa cerchi in un film? Cosa ti colpisce prima e durante la visione?

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  6. Deve prendermi e convincere il mio cervello a spingersi oltre la trama vista per indovinare quello che sta per succedere (nei thriller) o deve colpirmi talmente forme da farmi rimanere ammutolito a contemplare la trama e la regia in un devoto silenzio.
    Non deve stupirmi con effetti speciali, o se ci sono, talmente belli o sottili che non me ne devo quasi accorgere. (un esempio negativo di effetti speciali sono i film Marverl, un buon esempio è "a Beautiful Mind")
    Poi c'è la sera in cui voglio sono azione, risate o inquadrature "figose"... altro discorso.

    Per quanto riguarda quello che mi colpisce, spesso bastano i primi 15 minuti per capire se il film mi piacerà o no. E' il modo di presentarsi. Non saprei come definirlo.

    Conoscete Guy Ritchie? Che film avete visto?

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  7. Beautiful Mind mi è piaciuto assai, e devo dire che Crowe mi garba sempre di più ed ha fiuto per le parti calzanti.

    Sto inquadrando a poco a poco i tuoi gusti: mai provato Lars Von Trier? Poliedrico, tocco geniale unito a scenari rusticani, sensibile ma cinico verso lo spettatore. E, per i tuoi occhi, inventore di riprese "ficose".

    Perdona la bastonatura, ma Ritchie non riesce ad interessarmi, nel senso che non ha mai acceso la brama verso i suoi film (Sherlock Holmes non fa eccezione). Di lui mi piace il video di "What it feels like for a girl": altro? Boh! Norman: aiutami a cambiare idea!!!

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  8. Ho apprezzato Ritchie inizialmente con Snatch, la storia intrecciata, lo humor nero/inglese, i colpi di scena ben celati, l'ambiente inglese (più vicino a noi rispetto ai film di hollywood) e lo spaccato di vita criminale è un mix di componenti che personalmente apprezzo in modo incredibile.
    Ancora più di Snatch ho adorato Lock & Stock, e infine (visto una settimana fa) Rock and Rolla.
    Tutti e tre i film hanno questo speciale mix Ritchie che adoro, se poi vengono visti in lingua originale, ascoltando i vari accenti inglesi, si apprezza ancora di più.
    Revolver ha una trama che non sono stato in grado di capire totalmente e Sherlock Holmes mi è piaciuto. Mette nei film che dirige quel tocco suo personale che io apprezzo e condivido.
    Esagerando direi che fa delle scelte artistiche che, se fossi io il regista, farei anche io.

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  9. Ciao Ragazzi,
    come ho già detto in più riprese io non posso considerarmi un appassionato di film come voi (ma per diventarlo c'è sempre tempo)...
    mi piacerebbe sapere da voi, cineofili e appassionati, quali sono le caratteristiche che rendono un film veramente degno di essere visto al cinema e cosa invece lo degrada ad un intrattenimento meramente televisivo...e se effettivamente per voi un film "da TV" è veramente un prodotto di serie B...
    Per esempio, a mio modestissimo giudizio, Schindler list non ha le connotazioni di evento cinematografico ma lo considero comunque un vero capolavoro...
    ma come dicevo non sono esperto del ramo, quindi aspetto vostri feedback...

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