domenica 4 aprile 2010

Il creseziano raddoppia



Si scopre il Grungy red, un locale capace di ridare un frammento di passato a chi non vuole più un futuro. Un bloody mary nella triste attesa per varcare la soglia di un mondo privato, a disposizione di pochi disperati.

Seconda parte pubblicata. Grazie dell'attenzione, scusate il ritardo e buona lettura.

P.S.
E' stato rivisto anche il primo capitolo, nei dettagli e nella forma.
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sabato 3 aprile 2010

Licurgo a Sparta, 2500 anni e non sentirli




Licurgo, avendo deciso di dare leggi a Sparta, viaggiò a lungo per studiare le diverse istituzioni.
Gli piacquero le leggi di Creta, che erano rette e severe, ma gli dispiacquero quelle della Ionia, in cui non mancavano superfluità e vanità.
In Egitto apprese come fosse vantaggioso tener distinti i soldati dal resto del popolo, e poi, di ritornio dai suoi viaggi, mise questo in pratica a Sparta.
Eseguì un'equa ripartizione della terra tra tutti i cittadini per bandire dalla città ogni insolvenza, cupidigia, spreco, ed anche la ricchezza e la povertà. Proibì le monete d'oro e d'argento, permettendo solo il conio del ferro, di così piccolo valore che per raggiungere le dieci mine sarebbe stato necessario occupare l'intera cantina di una casa. Ordinò poi che tutti i cittadini mangiassero insieme e avessero tutti uno stesso cibo.
Licurgo, come tutti i riformatori, pensava che l'educazione dei bambini fosse la principale e più importante materia che un riformatore di leggi dovesse affrontare. Come tutti coloro che aspirano al potere militare, era ansioso di tenere alta la medie delle nascite.

Non si pensava male di un uomo se questi, vecchio e con moglie giovane, permetteva ad un uomo più giovane di avere bambini con lei. Non doveva esservi alcuna sciocca gelosia, perché a Licurgo non piaceva che i bambini appartenessero privatamente ad alcuno, dovevano essere in comune, per il comune benessere... è il principio che i coloni applicano per il loro bestiame.


I bambini erano sottoposti ad un severo tenore di vita perché si rafforzassero, il che sotto certi aspetti era un bene. All'età di sette anni, erano tolti di casa e messi in un convitto, dove erano divisi in compagnie, ciascuna delle quali era sotto gli ordini di uno di loro, scelto per intelligenza e ardire. Erano sempre sporchi e sciatti, dormivano su letti di paglia, si insegnava loro a rubare e venivano puniti se colti in fallo: non perché rubavano, ma per la loro stupidità.
L'amore omosessuale, sia maschile che femminile, era un'abitudine ammessa e aveva una parte riconosciuta nell'educazione degli adolescenti.

Licurgo abituò i suoi concittadini in modo tale che essi non volevano né potevano vivere soli, ma erano come legati l'uno all'altro, essi erano sempre in compagnia come le api intorno alla loro ape regina.

Le stesse origini puramente filosofiche del pensiero di Platone erano tali da predisporlo in favore di Sparta.
Questi influssi, per esprimersi in modo generico, erano di Pitagora, Parmenide, Eraclito e Socrate.
Da Pitagora, Platone trasse gli elementi orfici della sua filosofia: la tendenza religiosa, la fede nell'immortalità e nell'altro mondo, il tono sacerdotale e tutto ciò che è implicito nella similitudine della caverna; il peso dato alla matematica, la intima mescolanza tra raziocinio e misticismo.

Da Parmenide trasse l'opinione che la realtà sia eterna e fuori sal tempo, e che sul terreno logico ogni mutamento debba essere illusorio.
Da Eraclito trasse la dottrina negativa che non ci sia nulla di permanente nel mondo sensibile. Questo, insieme alla dottrina parmenidea, portò alla conclusione che la conoscenza non sia derivata dai sensi ma debba essere raggiunta solo con l'intelletto.
Da Socrate trasse la preoccupazione per i problemi etici e la tendenza a ricercare spiegazioni teleologiche piuttosto che meccanicistiche del mondo. Il Bene dominava il suo pensiero.

La Bontà e Realtà, essendo al di fuori del tempo, fanno sì che lo Stato migliore sarà quello che copierà più da vicino il modello celeste, avendo un minimo di mutamenti e un massimo di perfetta stabilità. [Teoria delle Idee]
Platone, come tutti i mistici, ha nelle sue opinioni un fondo di certezza essenzialmente incomunicabile se non attraverso un sistema di vita. [Sacerdotalità]
E' necessaria una vasta educazione per fare un buono statista: senza matematica non era possibile la saggezza. [Oligarchia].
Infine, la tranquillità era essenziale per la saggezza, e di conseguenza questa non si potesse trovare tra chi doveva lavorare per vivere, ma solo tra chi aveva mezzi indipendenti. [Aristocrazia].
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domenica 28 marzo 2010

Moleskyne e appunti di viaggio

Cari Desmond e Penelope, 
Apro con della sana pubblicità occulta:

Moleskine nasce come marca nel 1997, riproducendo il leggendario taccuino degli artisti e intellettuali degli ultimi due secoli, da Vincent Van Gogh a Pablo Picasso, da Ernest Hemingway a Bruce Chatwin: compagno di viaggio tascabile e fidato, l'anonimo taccuino nero aveva custodito schizzi, appunti, storie e suggestioni prima che diventassero immagini famose o pagine di libri amati.

Questa nuova sezione, meditata ed attesa, "mangerà" qualcuna delle altre, ma vogliamo che diventi grazie a voi la più condivisa e al contempo la più intima.



Problema: quante volte un'immagine, un verso, un passo, un video, ci colgono di sorpresa e coccolano la nostra mente facendo decollare la fantasia, aprendo nuovi mondi o chiudendo degli interrogativi... quante volte avete sottolineato una pagina, o avete riportato una frase nell'agenda, ma poi: chiuso il libro s'è chiusa la pagina a tempo indeterminato, o la frase nell'agenda è stata sommersa dalle note sugli impegni.

Idea: vorremmo condividere con voi gli spunti fulminei, i pensieri meditati o presi a prestito che vorreste ripescare e rileggere in futuro, sfruttando questo spazio e tutte le opportunità del blog ma evitando la dispersività e superficialità dei normali social networks...

Insomma: la Moleskyna vuole essere l'agenda sempre aperta in cui riportate tutti i germogli di pensiero che vi stuzzicano e che riaffioriranno con un click, un bozzario, un album scomposto, una schizzetteria, un'accozzaglia di lavori in corso...
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mercoledì 17 marzo 2010

Una storia creseziana



E' forse il valore che si da alla propria vita che determina cosa fare con essa? Per quanto brutta possa essere, per quanto avversa la sorte possa averci trascinato in basso, nel fondo di un pozzo del quale non riusciamo più nemmeno a vedere la luce in cima, è giusto sacrificare il proprio futuro per rivivere un passato che non possiamo più riavere, ma solo rivivere intensamente?
Vivere nel passato, perché il presente o il futuro pensiamo non possano darci niente di più di quello che abbiamo già avuto.
Era davvero l'amore perfetto?

Un introduzione per una nuova storia su cui sto lavorando. La prima parte è a disposizione qui.

Grazie dell'attenzione.
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domenica 14 marzo 2010

Il grande Carro del Concerto nel Cielo

Questa è una di quelle canzoni, che posso mettere in "repeat" nel player e lasciarla scorrere e ripercorrere per ore... non vi pare?

Secondo me, è una delle cosiddette "opera magna" di un artista, sintesi di tutte le sue capacità, talenti, esperienza, intuiti e lavoro che la rendono eterna...




Queste sempiterne imprese, si portanto sempre appresso un corredo di aneddoti e miti, come il mistero di Clare Torry, certo è che : 

Il tema su cui l'album è imperniato è la follia in tutte le sue forme: "The Great Gig In The Sky" consiste in un unico, prorompente vocalizzo femminile, carico di passione e disperazione, a rappresentare il terrore della morte, dove si mescolano il piano liquido di Wright a sonorità vagamente soul. Da molti è considerato il più bello nella storia della musica degli anni settanta.
Tra assoli strumentali e vocalizzi memorabili, esce semplice e irrisolto il tema della canzone. 
« And I am not frightened of dying. Any time will do; I don't mind.
Why should I be frightened of dying? There's no reason for it—you've gotta go sometime. »

Su, su, inviateci i titoli o segnalate le tracce che per voi sono eterne ed instancabili, siamo affamati di condividerle con voi.
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domenica 7 marzo 2010

Ragazze immagine

Cari Desmond e Penelope,

vorrei condividere con voi due immagini di Ragazze. Sembrano coetanee, e ciascuna ha fatto una precisa scelta "professionale" che caratterizzerà la sua vita.

 

La ballerina è seduta e raccolta verso se stessa: le braccia avvolgono le gambe flessuose ma a riposo, gli occhi fissano le aste di legno ma guardano i suoi pensieri. Riflette sui propri Passi, sui propri errori, sulle giravolte che le mancano per diventare Prima Ballerina, sulla tournee che inizia domani; o pensa al ragazzo che l'ha lasciata, al test di matematica o forse alla madre che la vuole ballerina mentre a lei piace la pallavolo.

Fin dal dolce asilo, ho nutrito un timore e un distacco reverenziale verso le suore. Dall'imperativo "Mangia il Formaggio o oggi non vai a giocare", alla carezza per il lavoretto col pongo ben fatto, alla sberlona perché ero e rimarrò una capra a disegnare (nel senso che è come se impugnassi le matite con degli zoccoli impediti, non con delle dita che guidano la grafite verso forme piacevoli)... Poi ho sempre visto le pinguine come bigotte seguaci del canto domenicale, ma ne apprezzavo il valore sociale ed educativo proprio dei nostri paesi campagnoli del Basso Piave. 
Ma alla fine, sono Ragazze no? Coi loro pensieri, le riflessioni, le aspirazioni, la gioia, gli ideali; anche loro , prima di incarnare un ruolo, dividevano le loro aspirazioni tra danza e pallavolo e  tuttora si lasciano andare a questi sorridenti lussi.
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giovedì 4 marzo 2010

Umiltà e presunzione


oggi ho avuto conferma ANCORA UNA VOLTA che una delle doti + grandi dell'essere umano oltre all'intelligenza, al rispetto e all'empatia, è L'UMILTA'.
Saper imparare,chiedere,fare,sostenere ogni progetto e ogni azione con estrema UMILTA'.
..l'uomo umile è colui che sa porre domande, nonostante conosca già la risposta e a volte possa andare anche oltre, come il bambino che con l'ingenuità e la non-malizia chiede "perchè" e impara per la prima volta..colui che scende tra la gente comune e s'informa, nonostante possa viaggiare mille metri da terra con la sua nuvola di sapere..colui che ama condividere la propria conoscenza con coloro che ne hanno bisogno, senza la presunzione di essere il detentore di un sapere unico e egoisticamente personale.
Umiltà : U come Umano errare est , M come Mente aperta al confronto, I come Intimità del sapere racchiuso in ognuno di no, L come Lato buono delle cose, T come Tutti quanti quelli che stanno aspettando (E.Ramazzotti di anni e annoni fa che cantava giusto bene "dedicato a tutti quelli che - stanno aspettando..), A come Aiuto incondizionato per il prossimo.
Avete visto? è un parola che ispira buoni sentimenti, che desidera avvicinarci uno all'altro e che funge da collante nelle relazioni umane, che scalda il nostro animo e ci rende persone migliori..
Non smettete mai di ringraziare qualcuno che fa per voi anche le cose + banali e semplici e scontate, non dimenticate che "ti ringrazio" può cambiare la giornata anche alla persona + dura del vs. ufficio, continuate ad essere umili e gentili e rifiutate di essere zerbini, bensì UMILI con grande coraggio e forza d'animo..
e a chi si atteggia da professore, sarebbe forse utile imparare da chi con umiltà e grande rispetto affronta la vita nelle difficoltà aiutando comunque il prossimo senza la presunzione di essere un Dio onnipotente, ma una personale speciale con la splendida virtù del rispetto altrui.
tendi la mano e sii bastone per i tuoi fratelli.
peace
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