domenica 18 aprile 2010

Gli spaventevoli segreti di Twin Peaks

Parto dal commento del mio critico preferito: "...è una bella detective story che inquieta e perturba, di una violenza mostrata soltanto nei suoi effetti ed esposta come il frutto di una “malattia” che Lynch lascia sospesa, quasi astratta, ma significativa. È una lezione di stile anche nel disegno dei personaggi..."


Credo che conosciate già la storia: Twin Peaks è un villaggio di boscaioli al confine tra Canada e Usa, caratterizzato dalla assoluta noia e monotonia. La quiete, apparente, è scossa irreversibilmente dal ritrovamento del cadavere ferocemente infierito di Laura Palmer, ragazza modello, invidiata e amata.
Ma Laura nascondeva non meno e meno terribili segreti dei suoi ex-concittadini, e su questi segreti indagano Dale Cooper (bravissimo Kyle MacLachlan) e lo sceriffo Truman. Di puntata in puntata emergeranno fantasmi del passato e spiriti maligni del presente, vizi e delitti, personaggi singolari e mascalzoni.


Secondo me la serie ebbe meritato successo, frutto di un robusto plot, personaggi unici e grandi idee: David Lynch ha lasciato un'impronta indelebile nei serial inventando il telefilm d'autore e mescolando abilmente dramma, telenovelas e thriller.

Personalmente, trovo che le puntate viaggino tutte su alti livelli, apprezzo le pennellate originali, ma al contempo mi conformo alla corrente di pensiero che vede un calo qualitativo (e non meno dell'audience) dopo la scoperta dell'assassino. Per pressioni dei produttori ma nonostante le sue resistenze, Lynch dovette svelare il colpevole anzitempo, e dare una svolta alla seconda serie portando a Twin Peaks un vecchio nemico di Cooper con cui ingaggerà la lotta finale.

Perché mi sono messo a guardare un serial a 20 anni dalla trasmissione?? Beh, la sola foto del post mostra tre elementi chiave per me in un un thriller:
  • un cattivo spaventevole e che appaia invincibile (Bob); 
  • un eroe intelligente e carismatico ma coi suoi difetti (Cooper). Amo immedesimarmi in questi caratteri, e come Cooper, adoro il caffè nero americano!;
  • un regista creativo e visionario (Lynch, che recita anche come bizzarro capo di Cooper).
Altri temi toccati sono: l'adolescenza, l'amore, il potere, la pazzia, il Bene e il Male, l'estremo raziocinio (rappresentato dagli scacchi) contro il dogmatico (la Loggia Nera, casa del male o del nostro lato nascosto), il simbolismo (i gufi non sono quello che sembrano)...

Motivi "da cultore": sto esplorando il mondo di Lynch, coi suoi personaggi e ambientazioni inquietanti, tanto che non si capisce cosa dell'uno influisca nell'altro.

Motivi "di sfida": il serial fu trasmesso quando avevo circa 8 anni, e i miei me lo vietarono. Potevo seguirlo solo guardando di nascosto le videocassette registrate dai miei zii. Beh, non mi sono mai tolto dalla mente l'espressione terrificante di Bob che entra nel salotto di Maddie. Per anni, temevo che Bob sarebbe spuntato da sotto il mio letto, pertanto tutta la serie ha rappresentato per me una summa del terrore.

Ora ho superato questo scoglio, di certo non metterò mai tende rosse in casa!
Per avere un assaggio dei mondi paralleli di Twin Peaks, cliccate qui:

Loggia Nera, omaggio a Lynch

Wiki, la loggia nera

E tu Desmond, hai qualche serie preferita? O vuoi parlarmi di qualche spaventevole film?

0 commenti:

Posta un commento

Ultimi pensieri